©  BAM PIEMONTE PROJECT > hakassociati a r t e c o n t e m p o r a n e a

 Piazza Vittorio Emanuele II nr. 2 - 10024 Moncalieri TO - ITALY 

BAM Piemonte Project 2006 > Seconda edizione della Biennale del Piemonte

Villa Giulia > Verbania Pallanza

 

 

L’intento di questa biennale del Piemonte è quello di realizzare una manifestazione che, con rigorosa scadenza biennale, sia in grado di documentare la realtà creativa piemontese, non solo relativamente al prioritario specifico delle arti visive, pittura, scultura, installazione, video, fotografia, ma, in esteso, a quello delle espressioni artistiche in generale : dalle arti applicate, soprattutto il design, alla progettazione architettonica ed urbanistica, l’editoria, il fumetto e, perché no, anche una sezione dedicata alle eccellenze enogastronomiche della nostra regione.

Svariate sono le possibilità offerte, in chiave di rilettura e di approfondimento di singoli autori e correnti, da un territorio ricco di storia come quello piemontese.

La soddisfazione manifestata dagli amministratori di Verbania e la loro palese volontà di continuare nel cammino, le dichiarazioni programmatiche dei nuovi vertici della Regione Piemonte in particolare dall’Assessore alla Cultura Gianni Oliva, ci fanno ragionevolmente ritenere che, nel 2006, la BAM possa collocarsi in una dimensione intermedia tra lo sperimentalismo del 2004 ed una realizzazione ottimale e multidisciplinare.

Come già informalmente preannunciato il progetto nuovo si intitola “Arte in Piemonte 1975/1995”. Esso consta nella obiettiva disamina di una fase cruciale per l’arte contemporanea : quella che dalla crisi del Concettuale entra in un lungo “fine secolo”, per molti aspetti non ancora concluso, caratterizzato dapprima dal “ritorno alla pittura”, disciplina osteggiata dai rigori concettualisti,  per poi passare ad una stagione eclettica in cui la citazione delle esperienze dell’avanguardia novecentesca si coniuga alla necessità, per le giovani generazioni, ma anche per alcuni artisti più maturi in grado di sintonizzarsi acutamente sul presente, di confrontarsi con uno scenario sociale caratterizzato dall’invasività della tecnologia e dei nuovi “media”. Questo l’assunto teorico in estrema sintesi; il curatore Edoardo Di Mauro in seguito lo sviscererà con dovizia di particolari.

 

Artisti invitati : Salvo, Piero Gilardi, Aldo Mondino,  Riccardo Cordero, Carlo Giuliano, Gianni Caruso, Enzo Bersezio, Plinio Martelli, Titti Garelli, Nicola De Maria, Sergio Ragalzi, Ubaldo Rodari, Giorgio Ciam, Duilio Gambino, Anna Comba,  Mario Russo, Carlo Del Corso,  Santo Leonardo, Mauro Benetti, Mauro Biffaro, Turi Rapisarda, Eraldo Taliano, Corrado Levi, Maurizio Vetrugno,  Filippo di Sambuy, Andrea Busto, Salvatore Astore, Ermanno Barovero, Laura Avondoglio, Andrea Massaioli, Ferdi Giardini, Francesco Preverino, Monica Carocci,  Ferruccio D’Angelo, Bruno Sacchetto, Pierluigi Pusole, Bruno Zanichelli, Raffaello Ferrazzi, Mario Marucci, Stefano Pisano,  Corrado Bonomi, Dario Ghibaudo, Vittorio Valente, Alessandro Rivoir, Enrico De Paris, Sergio Cascavilla, Francesco Di Lernia, Mercurio, Enzo Obiso, Daniele Galliano,  Matilde Domestico.

 

 

Parallelamente all’allestimento si pensa di affidare a Willy Darko, artista ed esperto del settore, una selezione di video d’autore, importanti anche in chiave didattica per il loro valore di testimonianza,  dove presentare altre rilevanti personalità artistiche attive in quegli anni, in particolare quelle facenti riferimento all’area dell’ Arte Povera.

Disponendo di più tempo a disposizione si pensa di attivare una selezione di giovani artisti del Verbano-Cusio-Ossola  da affidare al Museo del Paesaggio, istituzione che desideriamo senz’altro coinvolgere nel progetto BAM.

Il contenitore primo rimane ancora quello di Villa Giulia ma, considerando l’estensione della rassegna, sarebbe opportuno individuare anche altre sedi espositive in grado di affiancarla.

Si ricorda infine la necessità assoluta di stampare un catalogo adeguato che contenga anche una sintesi della prima edizione su cui, data la carenza di fondi, non ci è stato possibile produrre alcunché. Essendo trascorso ormai un anno pensiamo sia opportuno optare per una pubblicazione onnicomprensiva.

 

Riccardo Ghirardini   Direttore Artistico

Edoardo Di Mauro   Curatore